Ricostruzione:
artisti calcolitici istoriano
una statua stele
|
Per comprendere le motivazioni dei cambiamenti intervenuti alla fine del IV millennio a.C.
nell'iconografia rupestre camuna, bisogna ancora una volta guardare all'intero quadro
europeo. Questo è un momento di estrema instabilità per tutta l'Europa:
profondi mutamenti intervengono a partire dalle regioni del Sud-Est del continente,
trasformazioni che portarono nel giro di alcuni decenni al definirsi di una "cultura
proto-indoeuropea", ed al propagarsi di innovazioni tecnologiche.
Questi fenomeni ebbero un' iniziale matrice in gruppi semi-nomadi caucasici in
possesso di una serie di acquisizioni (non elaborate
|
direttamente da loro) tra cui le
conoscenze base della metallurgia ed una struttura sociale rigidamente gerarchica e
guerriera.
Ancora non sono chiare le dinamiche e le modalità con cui questa ideologia si
sviluppò e permeò o si sovrappose alle culture neolitiche che avevano
di fatto occupato buona parte dell'Europa: si può
solo constatare che nel corso del IV-III millennio a.C. alle genti insediate in una vasta
area che va dagli Urali meridionali alla penisola Iberica, pervengono una serie di
"innovazioni tecnologiche", prime fra tutte la metallurgia ed il carro,
accompagnate da cambiamenti anche nella struttura sociale , economica e culturale.
Nell'area dell'Italia settentrionale queste innovazioni pervennero probabilmente a
più riprese a partire dalla fine del IV millennio a.C. e determinarono cambiamenti
leggibili chiaramente nell'iconografia rupestre: sulle composizioni monumentali e le
statue-stele di questo periodo si trovano i simboli base della cultura indo-europea e
degli oggetti-tipo della rivoluzione tecnologica che la accompagnano. |
|