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Arte e cultura camuna: Periodi III A (2/5)
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Ricostruzione: artisti calcolitici istoriano
una statua stele
Per comprendere le motivazioni dei cambiamenti intervenuti alla fine del IV millennio a.C. nell'iconografia rupestre camuna, bisogna ancora una volta guardare all'intero quadro europeo. Questo è un momento di estrema instabilità per tutta l'Europa: profondi mutamenti intervengono a partire dalle regioni del Sud-Est del continente, trasformazioni che portarono nel giro di alcuni decenni al definirsi di una "cultura proto-indoeuropea", ed al propagarsi di innovazioni tecnologiche. Questi fenomeni ebbero un' iniziale matrice in gruppi semi-nomadi caucasici in possesso di una serie di acquisizioni (non elaborate
direttamente da loro) tra cui le conoscenze base della metallurgia ed una struttura sociale rigidamente gerarchica e guerriera.
Ancora non sono chiare le dinamiche e le modalità con cui questa ideologia si sviluppò e permeò o si sovrappose alle culture neolitiche che avevano di fatto occupato buona parte dell'Europa: si può solo constatare che nel corso del IV-III millennio a.C. alle genti insediate in una vasta area che va dagli Urali meridionali alla penisola Iberica, pervengono una serie di "innovazioni tecnologiche", prime fra tutte la metallurgia ed il carro, accompagnate da cambiamenti anche nella struttura sociale , economica e culturale.
Nell'area dell'Italia settentrionale queste innovazioni pervennero probabilmente a più riprese a partire dalla fine del IV millennio a.C. e determinarono cambiamenti leggibili chiaramente nell'iconografia rupestre: sulle composizioni monumentali e le statue-stele di questo periodo si trovano i simboli base della cultura indo-europea e degli oggetti-tipo della rivoluzione tecnologica che la accompagnano.


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