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| Cronologia: Periodo III B-C-D (1/5) | |
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Il periodo successivo, chiamato Età del Bronzo, vede il
consolidarsi dei processi innescati con l'introduzione della metallurgia
e lo strutturarsi di centri di produzione metallurgica e di commerci. In tale contesto si vengono sempre più definendo categorie di specialisti e ruoli all'interno delle comunità. Il significato delle armi ora sconfina in un vero culto: intere superfici rocciose vengono incise con raffigurazioni di pugnali, asce, alabarde, riprese con cura dei particolari ed in grandezza reale. Datazione: 2.500-1.200 a.C. Periodo archeologico corrispondente: Età del Bronzo. Cultura materiale: Facies locali con associazioni alla cultura di Polada e, più tardi, a quella delle Terramare. Carattere dello stile e principali temi raffigurati: Armi ed oggetti; mappe topografiche; verso la fine del periodo aumentano le scene mitologiche e le figure antropomorfe. Armi ed utensili: Pugnale sub-triangolare, ascia da battaglia, lancia. Animali domestici essenziali: Persistono cane, bue, capra, suino; si aggiungono durante il periodo il cavallo e l'ovino. Importanti innovazioni tecnologiche e culturali: Specializzazione nella lavorazione dei metalli e nella tessitura. Attività economiche essenziali: Commercio, lavorazione del metallo. Persistono caccia, pesca, agricoltura, allevamento del bestiame. Struttura socio-politica: Tribù con governo autoritario. Credenze e religione: Culto degli oggetti e delle armi; concetto astratto della divinità. Nelle fasi tarde culto degli spiriti e degli eroi. |
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