Zona di Campanine Alta
Vegetazione spontanea d'alto fusto
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È bello attraversare la Riserva lasciando che "la gamba" segua i sentieri e i
viottoli che si snodano al suo interno.
Per comodità sono stati individuati due percorsi:
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Il primo si svolge partendo da Campanine, scendendo verso Foppe di Nadro e Nadro; lungo
questo sentiero si incontrano tre ambiti rappresentativi dell'ambiente della Riserva e
più sotto descritti.
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Il secondo parte da Paspardo e segue l'antica via che porta alla Deria e a Capo di Ponte.
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Primo percorso: Campanine - Nadro
Il primo tratto di questo percorso è localizzato a "Campanine Alta"
Percorrendo in discesa il sentiero che parte da Campanine è possibile osservare la
trasformazione del castagneto d'impianto, così come descritto nell'introduzione,
verso un ambiente boschivo meno influenzato dall'uomo ed in cui gradatamente la vegetazione
spontanea anche d'alto fusto riprende il sopravvento.
Il castagno è la pianta dominante, forse diffusa nelle valli alpine dall'uomo in
epoca pre-romana proprio per i frutti.
In questo settore della Riserva è possibile vedere le trasformazioni che
naturalmente intervengono in un castagneto d'impianto abbandonato (probabilmente a
partire dagli anni 1950/60): gradatamente la vegetazione spontanea prende il sopravvento
e viene a modificare l'ambiente. Se l'uomo non interviene sulla composizione del bosco,
favorendo una specie invece dell'altra, la vegetazione spontanea si riappropria
dell'ambiente.
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