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RISERVA REGIONALE DELLE INCISIONI RUPESTRI DI CETO-CIMBERGO-PASPARDO
 
La Riserva Regionale delle Incisioni Rupestri di Ceto-Cimbergo-Paspardo, situata nella media Vallecamonica in provincia di Brescia, è stata istituita dalla Regione Lombardia nel 1983 su indicazione dei comuni di Ceto, Cimbergo, Paspardo e del Centro Camuno di Studi Preistorici, con lo scopo di proteggere una vasta area in cui erano presenti rocce istoriate con incisioni rupestri preistoriche, congiuntamente ad una serie di importanti elementi etnografici ed ambientali riguardanti l'evoluzione dell'habitat alpino nei millenni: antichi sentieri, muraglioni megalitici, resti di "castellieri" preistorici, cascinali e terrazzamenti agricoli preistorici e medievali, castagneti ed ambiti microclimatici.
 
Caratteristiche fondamentali
 
  • La Riserva si estende su oltre 2.900.000 mq. Per lo più coperti da castagneto e betulleto, stretti all'interno di un circuito viario, che ne delimita i confini, congiungente i paesi di Nadro, Cimbergo e Paspardo, centri di antichissima origine che conservano intatti gli antichi nuclei abitativi.
     
  • La Riserva ha il punto di ingresso a Nadro, dove, nel Museo, ha sede e biglietteria. Gli altri accessi si trovano a Cimbergo, per le aree di Campanine-Figna e del Coren del Valento, ed a Paspardo, per il Capitello dei Due Pini-Dos di Cüsta Peta, In Valle, Dos Sottolaiolo e Deria.
     
  • Le incisioni rupestri preistoriche sono l'elemento caratterizzante della Riserva: segni, immagini, simboli incisi su rocce all'aperto dalle antiche popolazioni che qui si stabilirono. Gli studi condotti dal Centro Camuno di Studi Preistorici, che detiene la direzione scientifica dell'area, hanno portato all'individuazione dell'evoluzione storica e culturale di questi abitanti ed alla evidenziazione dei "cicli figurativi" corrispondenti alle epoche e culture susseguitesi nei millenni: dai primi agricoltori-raccoglitori-cacciatori del Neolitico (IV millennio a.C.) passando attraverso la rivoluzione Calcolitica del III millennio a.C., sino all'Età del Bronzo e del Ferro (II e I millennio a.C.).
     
  • Queste importanti documentazioni, inserite nel 1979 dall'UNESCO nella "World Heritage List" (Lista del Patrimonio Culturale Mondiale), in relazione con l'ambiente naturale presente nella Riserva sono testimonianza del lungo processo di evoluzione ed antropizzazione avvenute nell'area alpina.