Natura, arte rupestre, archeologia, turismo culturale

Escursioni guidate per famiglie e gruppi

Tutti i sentieri, le rocce incise di maggior interesse, le rilevanze artistiche storiche e ambientali della riserva sono ben segnalati e descritti da pannelli didattici in italiano e inglese. Però solo un bravo operatore didattico può calare il visitatore nell’avvincente mondo dell’arte rupestre, svelargli i segreti del mondo preistorico cristallizzato sulle rocce, trasmettere l’amore per la nostra terra e il nostro patrimonio.

La riserva offre numerosi percorsi e gli itinerari possono essere personalizzati.

La durata della visita può essere concordata per incontrare le esigenze del gruppo e essere integrata con dimostrazioni di vita preistorica: accensione del fuoco, la fusione del metallo e la produzione di una punta di freccia, la magia della trasformazione dei cereali in piccole focacce. Gesti semplici che i nostri antenati compivano quotidianamente e di cui conserviamo memoria solo grazie agli studi di archeologia sperimentale.

Con riferimento alla dgr 20 dicembre 2002 n. 7/11643 e successive e al  DL 29 ottobre 1999 n. 490, la riserva ha individuato gli operatori abilitati a operare all’interno delle sue strutture museali e sui percorsi di visita.

 

 


Trekking archeo-ambientali

Quale modo migliore di vivere una terra se non attraversarla, osservarla, carpirne odori e sapori… misurare le proprie forze per conoscerla e entrarvi in confidenza. Il trekking è una proposta adatta a chi apprezza il contatto con una natura ancora incontaminata e ricca di cultura. Dalle erbe officinali, al gusto dei piccoli frutti di montagna, dagli  animali selvatici alla passione per la storia, ognuno può trovare nella Riserva la propria dimensione di svago, tranquillità e avventura.


Trekking dei due parchi

In Preistoria la Riserva Naturale e il Parco di Naquane erano un unico grande scenario culturale. Una guida escursionistica esperta vi accompagnerà nella visita a questi due importanti musei all’aperto, con un trekking leggero lungo antichi sentieri che da sempre collegano queste due grandi aree archeologiche.

Trekking dei due parchi

In Preistoria la Riserva Naturale e il Parco di Naquane erano un unico grande scenario culturale. Una guida escursionistica esperta vi accompagnerà nella visita a questi due importanti musei all’aperto, con un trekking leggero lungo antichi sentieri che da sempre collegano queste due grandi aree archeologiche.

Mattina: Arrivo a Capo di Ponte, incontro con la guida in località Sante (per chi giungesse in treno è invece previsto un percorso pedonale attraverso i “Ronchi di Zir”).
Ingresso e visita del Parco Nazionale di Naquane. È impossibile in questa sede tentare una descrizione delle superfici istoriate, gli artisti preistorici hanno narrato tutta la loro vita sulle rocce: il culto della Natura, della Dea Madre, del Sole e degli spiriti; hanno esaltato la forza dell’uomo e la sua sottomissione al soprannaturale; l’attività guerriera e venatoria.
Attraversando il Parco di Naquane non si potrà mancare una sosta alla “Roccia Grande”.

Pomeriggio: Procedendo verso Sud si raggiunge la Riserva naturale in località di Foppe di Nadro. In questo settore sono visibili superfici incise con simboli e armi di età del Bronzo, numerose scene dell’età del Ferro, ripari naturali sotto roccia con documentazione di utilizzo preistorico, un recinto di grosse pietre in contesto con composizione monumentale e dei begli esempi di ricostruzione di abitazioni nate da progetti di archeologia sperimentale. Tappa obbligata alla R24 famosa per la Rosa Camuna oggi simbolo della Regione Lombardia.

Proseguendo si arriva al borgo di Nadro, adagiato su una collina dove il tempo sembra essersi fermato fra torri medievali e antiche corti; in un edificio cinquecentesco ha sede il Museo Didattico della Riserva (dove è organizzata un’esposizione didattica con pannelli fotografici, cartine e calchi).

DILIVELLO: 200 m, su sentiero comodo in gran parte acciottolato o in terra battuta
PERCORSO: 3 km circa (sola andata)
DIFFICOLTÀ: trekking leggero (non adatto ai passeggini e a persone con ridotte capacità motorie)


Sulla via degli alberi del pane

Un bel viaggio tra castagneti secolari che rappresentano uno dei vanti della riserva. Questi “custodi”, muti testimoni che con i loro frutti hanno sostenuto nei secoli l’economia locale, sono classificati come Monumenti Naturali. Una guida escursionistica esperta vi accompagnerà a ritroso nel tempo alla scoperta dell’economia delle genti montane, dello stretto rapporto tra uomo e ambiente e alle radici di una civiltà contadina.

Sulla via degli alberi del pane

Un bel viaggio tra castagneti secolari che rappresentano uno dei vanti della riserva. Questi “custodi”, muti testimoni che con i loro frutti hanno sostenuto nei secoli l’economia locale, sono classificati come Monumenti Naturali. Una guida escursionistica esperta vi accompagnerà a ritroso nel tempo alla scoperta dell’economia delle genti montane, dello stretto rapporto tra uomo e ambiente e alle radici di una civiltà contadina.

Lungo la strada della Deria si incontrano il magnifico monastero Romanico di S. Salvatore e le località rupestri calate in un ambiente è dominato da grandi castagneti, da frutto e da legno, con associazioni di nocciolo, ontano, olmo e ciliegio. All’interno di aree ancora oggi sfruttate per la coltura del castagno, si affronteranno letture ambientali volte a scoprire le tecniche di innesto, di raccolta, di conservazione e di potatura con la tecnica del tree-climbing.

Lasciata la strada asfaltata, un’antica mulattiera sale verso Paspardo, a quota 1000 metri s.l.m. Camminando in salita per meno di un’ora, si raggiungono importanti località con arte rupestre: il Capitello dei Due Pini, composizione monumentale di età del Rame, e il sito di Sottolajolo, con figure di duellanti e simboli attribuibili all’età del Ferro (I millennio a.C.). Dopo la pausa pranzo, da consumarsi all’aperto o presso un locale convenzionato, sarà possibile visitare il Consorzio della Castagna, per seguire tutta la filiera che porta dal frutto al prodotto da tavola: farina di castagne, biscotti, tagliatelle.

TEMPISTICA: La passeggiata può durare dalle 4 ore a tutta la giornata, in base alle esigenze dei visitatori
DILIVELLO: 600 m, su sentiero comodo in gran parte acciottolato o in terra battuta
PERCORSO: 3 km circa (sola andata)
DIFFICOLTÀ: trekking (non adatto ai passeggini e a persone con ridotte capacità motorie)


Tra natura e Medioevo

Percorso che si snoda tra Campanine, Figna e Foppe di Nadro alla scoperta alcuni aspetti del tumultuoso Medioevo camuno: la storia del castello di Cimbergo e delle adiacenti incisioni rupestri in località Campanine; gli ambienti naturali (castagneto, erbe e piante aromatiche e officinali); l’etnografia (cascinali, terrazzamenti, viottoli medioevali, mulini ad acqua) e capire la loro interdipendenza.

Tra natura e Medioevo

Percorso che si snoda tra Campanine, Figna e Foppe di Nadro alla scoperta alcuni aspetti del tumultuoso Medioevo camuno: la storia del castello di Cimbergo e delle adiacenti incisioni rupestri in località Campanine; gli ambienti naturali (castagneto, erbe e piante aromatiche e officinali); l’etnografia (cascinali, terrazzamenti, viottoli medioevali, mulini ad acqua) e capire la loro interdipendenza.

L’antico sentiero delle Scarazze che conduce al cuore di Campanine è una macchina del tempo che idealmente attraversa la preistoria fino al medioevo. Le rocce incise in quest’area presentano una ricchissima e finora unica concentrazione di istoriazioni post-camune, eseguite dalla fine dell’epoca romana fino a tutto il Medioevo: scene d’impiccagione, balestre, armi, “nodi di Salomone”, croci e chiavi.
Seguendo gli antichi solchi lasciati dalle ruote dei carri, si attraversano castagneti secolari organizzati in terrazzamenti. I segni lasciati dall’uomo testimoniano le attività e l’organizzazione delle economie di questa vallata alpina. Tre cascine ristrutturate sono oggi a disposizione dei turisti che vogliono godere dei mille volti della riserva soggiornando al suo interno. In base alle stagioni sarà possibile soffermarsi in alcuni spazzi appositamente attrezzati per cercare di carpire i segreti delle piante officinali, da sempre usate nella medicina popolare e che nel medioevo hanno caratterizzato l’attività delle streghe e stregoni.
Proseguendo, il viottolo conduce a Foppe di Nadro, con le sue rocce istoriate, i siti archeologici, ripari sotto roccia e la ricostruzione di un villaggio preistorico. Raggiunto il borgo di Nadro la passeggiata si conclude con la visita al Museo Didattico.

TEMPISTICA: La passeggiata può durare dalle 4 ore a tutta la giornata, in base alle esigenze dei visitatori
DILIVELLO: 600 m, su sentiero comodo in gran parte acciottolato o in terra battuta
PERCORSO: 3 km circa (sola andata)
DIFFICOLTÀ: trekking (non adatto ai passeggini e a persone con ridotte capacità motorie)


Un giorno da Camuno

Gioco di ruolo all’interno degli spazi della riserva, rivolto a bambini e ragazzi per stimolare la socializzazione, l’apprendimento e la conoscenza attraverso il gioco. Ideale per Grest, gruppi oratorio, gruppi organizzati e famiglie

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Novembre  2017