Natura, arte rupestre, archeologia, turismo culturale

Sottolaiolo – la rosa camuna

Sulla roccia 1 di Dos Sottolaiolo incontriamo una coppia di rose camune, nella variante quadrilobata.

La rosa camuna è uno dei simboli più famosi dell’arte rupestre di Valcamonica. Ha affascinato gli studiosi fin dai primi anni della ricerca, scatenando fin da subito un ampio dibattito sulla sua possibile interpretazione.

Oggi, la rosa camuna è il simbolo della regione Lombardia, grazie all’iniziativa dell’allora Assessore alla Cultura Sandro Fontana, futuro ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica nei primi anni ’90. Un team guidato da Bruno Munari attinse il simbolo dagli archivi scientifici del Centro Camuno di Studi Preistorici, studiato e rielaborato in forma grafica venne definitivamente adottato come logo della regione nel 1977.

Il motivo della rosa camuna è composto da nove coppelle disposte secondo un ordine ben determinato e da un contorno quadrilobato che le avvolge. Ne sono stati individuate finora due principali tipologie: un primo tipo cosiddetto a svastica con le braccia piegate di 90 gradi e un tipo quadrilobato con le braccia diritte e simmetriche. La maggior parte delle rose camune (se ne conoscono un centinaio circa) si trova concentrata nel Comune di Paspardo e nel parco di Luine a Darfo Boario Terme, la più grande è a Carpene di Sellero,dove troneggia una rosa camuna a svastica di 50 centimetri di diametro, mentre la più iconica e famosa è raffigurata sulla roccia 24 di Foppe di Nadro.

La tipologia a svastica sembra essere la più antica, nasce in Mesopotamia nel sesto millennio avanti Cristo per diffondersi sia in Europa che in Asia. In Italia ne abbiamo i primi esempi in area etrusca e veneta durante il Bronzo finale, mentre in Valcamonica fa la sua prima apparizione nel settimo secolo avanti Cristo. A partire dal quinto secolo avanti Cristo la tipologia a svastica viene sostituita da quella quadrilobata.

Le interpretazioni sono numerose: alcuni hanno parlato di girandola o di sistro (uno strumento musicale) legando l’immagine al mondo celtico, altri autori è più probabile un’assimilazione attraverso contatti culturali e commerciali col mondo etrusco e italico durante la prima metà dell’età del Ferro.

In Valcamonica, la rosa camuna è spesso associata agli armati, in questa chiave sembra essere un segno protettivo e di buona fortuna, associato a un universo maschile mentre nei manufatti provenienti dalla cultura di Hallstatt compare su oggetti  femminili come gioielli e cinture. Questa apparente incongruenza può essere superata accettando il fatto che l’arte camuna di età del Ferro era virile e guerriera e che la presenza femminile dovesse essere circoscritta a pochi e selezionati simboli.

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Settembre  2017