Natura, arte rupestre, archeologia, turismo culturale

Museo e strutture turistiche


Museo di Nadro

Museo di Nadro: inserito in una suggestiva architettura del XV secolo, Museo didattico è dedicato all’arte rupestre. Un curato allestimento introduce alla scoperta della preistoria grazie a diorama, ricostruzioni e il supporto di applicazioni touchscreen. Punto di partenza per le visite alla riserva e biglietteria del parco, il museo offre un curato servizio di accoglienza e informazione per il visitatore, bookshop e coffee point.


Sezione naturalistica

Sezione naturalistica: ospitata in una casa a corte del XV sec. recentemente ristrutturata propone curati allestimenti dedicati all’ecologia della riserva.


Percorsi di visita

Percorsi di visita: sentieri comodi, ben manutenuti e segnalati, immersi nel verde dei boschi consentono di ammirare molteplici aspetti della riserva: arte rupestre, archeologia, etnografia e ambiente naturale. Ricordiamo che è vietato allontanarsi dalla maglia dei sentieri segnalati!


Area attrezzata di Foppe di Nadro

Area attrezzata di Foppe di Nadro: lungo il percorso di visita alla località di Foppe di Nadro si incontra un’area di sosta attrezzata con zona picnic coperta, fontana e servizi igienici. L’area è inoltre dedicata alle attività didattiche

Area attrezzata di Foppe di Nadro

Area attrezzata di Foppe di Nadro: lungo il percorso di visita alla località di Foppe di Nadro si incontra un’area di sosta attrezzata con zona picnic coperta, fontana e servizi igienici. L’area è inoltre dedicata alle attività didattiche

I visitatori non accompagnati possono visitare le ricostruzioni dei diversi modelli di abitazioni preistoriche (tutte spiegate da pannellonistica in italiano e inglese):
un piccolo riparo di cacciatori mesolitici addossato al fianco della collina e coperto con pelli e cortecce;
una casa neolitica realizzata interpretando i dati di scavo archeologico al castello di Breno (1981- 1987) che hanno portato in luce un edificio databile alla fase “matura” del Neolitico, compresa fra 4200 e 3635 a.C. La casa, ubicata tra due guanciali di roccia, aveva pianta rettangolare, un pavimento ribassato in terra battuta, pareti di graticcio intonacate con fango e argilla, tetto spiovente coperto con canne palustri (fragmites);
una casa retica della tarda età del ferro (fine II – inizio I sec. a.C.) sul modello degli scavi archeologici a Pescarzo di Capo di Ponte (1995-96). La casa era costituita da un seminterrato in pietra e un alzato in legno. Il pianterreno, a cui si accendeva con una scala, ospitava i locali dove si svolgeva la vita quotidiana della famiglia, il piano rialzato era un semplice deposito per fieno o grano, il tetto era in pietra (piöde). Abitazioni di questo tipo costituiscono un modello diffuso nelle Alpi fra l’età del Ferro e l’epoca romana.

La simulazione di scavo archeologico e il ponte tibetano sono supporti didattici, per il loro utilizzo è necessaria la presenza del personale della Riserva.


Area attrezzata di Sottolajolo a Paspardo

Area attrezzata di Sottolajolo a Paspardo: di prossima inaugurazione


Esposizione dedicata al castello di Cimbergo

Esposizione dedicata al castello di Cimbergo: presso il palazzo comunale, una piccola esposizione presenta i risultati dello scavo archeologico del castello, ricostruendone le affascinanti vicende storiche

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Settembre  2017